martedì, 22 aprile 2008
LIVERPOOL

Martin Skrtel

Labbra carnose, orecchie da Spock e faccino pulito. Viene dalla scuola calcistica di Bratislava. Sta imparando il mestiere da Hyypia: come taglia lui la legna, dovreste vederlo.







Sami Hyypia

Rugoso difensore finlandese con l'hobby del guidare a fari spenti nella notte. Ha l'aria di dire al fotografo "se vengo male ti ammazzo". Con lo spigolo del mento affila le lamine degli sci.







Steven Gerrard

Ahò come sò bello, ahò come sò figo. Dice questo al fotografo Gerrard al momento della foto, al posto del solito "cheese". Peccato per quella puntina di herpes che intacca la foto da copertina.







Sebastian Leto

Lo chiamavano "belli capelli". Quest'acconciatura, un po' spettinata per dare un tocco di naturalezza, sicuramente lo caratterizza in tutto e per tutto. Poi, non si capisce se quel punto nero sotto il mento sia un neo o un punto nero gigante, ormai dotato di vita propria. Sembra uno di quei messicani col sombrero che suonano la chitarra sulla spiaggia.






Fernando Torres

I giocatori del Liverpool hanno tutti qualche problema con i capelli, da quello che sembra. A questo qui o hanno sbagliato colore e riporto o, vista l'età, l'hanno scambiato per uno dei partecipanti alla prossima edizione di Amici. Che Tamarro.


 


 



 



postato da: squeezeand alle ore 20:33 | Permalink | commenti (1)
categoria:sport, calcio, champions league, figurine, liverpool
martedì, 22 aprile 2008
Chelsea:

Carlo Cudicini

Figlio del "Ragno Nero", portiere negli anni '60, Carletto ha pensato bene di rubare qualche stipendio qua e là puntando nel frattempo qualche bella figa. Infortunatosi mentre provava la passerella finale del Grande Fratello 8 con la Marcuzzi, purtroppo non potrà essere della partita, ma l'aria da macho tenebroso che mostra in questa foto già lo proietta verso una sicura carriera nel mondo dello spettacolo.




Ricardo Carvalho

Per i compagni di squadra lui  è l'uomo chiamato Carvalho, tanto è vero che gli ficcano dei ganci nel petto, come quelli del famoso film (cit.).

 







Paulo Ferreira

Prelevato direttamente dal set di una soap portoghese degli anni '40, si è stabilito a Londra già durante i bombardamenti. Ferreira incarna la proverbiale tristezza portoghese, e il fatto che sia amante del baccalà, uno dei piatti portoghesi più famosi, non depone a suo favore a livello di odori dello spogliatoio.




Wayne Bridge

Qua si vede che siamo alle semifinali di Champions, perchè il livello di zozzeria sale già dai primi nomi. Bridge è un patronimico che indica il ponte genetico, appunto, fra un serial killer e uno scuoiacaproni, professione che suo padre esercitava con onore nelle Highlands. Il  suo colorito rosaceo deriva dalla continua assunzione di Scotch, durante le partite serbato in comode bottiglie di Gatorade.



John Terry

Allegro come non mai, è arrivato davanti all'obiettivo del fotografo dopo una bevuta al pub con i compagni Alex e Cole. Anche i capelli hanno un suo perchè: al barbiere  si era inceppata la macchinetta e ha usato un tosaerba. A questo è dovuta la differenza tra le varie ciocche.







Alex

Eccolo qua il compagnetto  di Terry. Solo che questo qui ha passato la fase dell'euforia e ha raggiunto la pace dei sensi, come si può notare dall'espressione beata sul suo volto. Sotto di lui c'è la sua prossima vittima.










Tal Ben Haim

Vessato da Alex e Terry che lo usano come asse da stiro in luogo della sua conformazione cranica questo ragazzo dalla testa a 8 soffre di un problema gravissimo: come si può notare dal suo nome di battesimo, è il testimonial della celebre ditta Tal, che come regalo gli recapita dei graziosi tubi d'acciaio che i compagni gli mettono da tutte le parti, fino ad accentuare le sue lievi imperfezioni fisiche.




Michael Ballack

Uno dei motivi per i quali le donne tedesche vengono in Romagna e trombano come ossesse. Qui nella sua occupazione principale di quando sta in campo, reprimere uno stronzo.






Joe Cole

Questo dalla bevuta con Terry e Alex non si è più ripreso. Abituato a vivere al buio, di fronte alla luce del sole non riesce neanche ad aprire gli occhi. L'espressione conferma ancora di più che siamo di fronte al Dracula di Londra.











John Obi Mikel

John dal barbiere di Terry non ci è mai arrivato. Oltretutto è sul punto di piangere, essendo stato strappato dalle braccia della sua famiglia in tenera età per essere portato in Inghilterra. Anche qui, come per Ben Haim, vale il discorso che Obi è un tributo all'Oklahoma Blood Institute, che gli preleva il sangue ogni due per tre.








Andriy Shevchenko

Notare come è invecchiato Shevchenko da quando si è trasferito in Inghilterra. In Italia tutte queste rughe non ce le aveva. Sorgono dei dubbi se abbia usufruito anche lui del chirurgo plastico del Presidente del Consiglio, nonchè suo ex presidente. Ha detto che andava in Inghilterra per far imparare l'inglese ai suoi figli, e lui dopo due anni fa ancora le conferenze stampa con gli interpreti. Smile, Andriy.








Solomon Kalou

"Il Re Salomone è stato uno tra i primi e più importanti re d'Israele. Il suo regno viene considerato dagli ebrei come un'età ideale, simile a quella del periodo augusteo a Roma. La sua saggezza, descritta nella Bibbia, è considerata insuperabile". E dal suo volto  sprizza saggezza come se piovesse.



.




postato da: squeezeand alle ore 20:19 | Permalink | commenti (1)
categoria:sport, calcio, champions league, figurine, liverpool, chelsea, semifinali
venerdì, 11 gennaio 2008
La Gazzetta ha stilato una classifica dei capelluti calcistici di sempre.

TOP TEN - Questa la “Top-Ten” completa:
1 – Jermain Defoe (Tottenham – 2008)
2 – Ronaldo (Brasile - Mondiali del 2002)
3 – Manuel Loco (Angola – Mondiali 2006
4 – Djibril Cissé (Auxerre – 2004)
5 – Carlos Valderrama (Colombia – Anni ‘90)
6 – Paul Gascoigne (Lazio – 1993)
7 – Jason Lee (Nottingham Forest – 1995)
8 – David Beckham (Inghilterra - 2001)
9 – David James (Portsmouth – 2006)
0 – Freddie Ljungberg (Arsenal – 2001)

Proprio il Manuel Loco che avevamo visto QUI
postato da: squeezeand alle ore 19:35 | Permalink | commenti (4)
categoria:sport, figurine, mondiali2006
venerdì, 07 dicembre 2007
Le più grandi squadre del mondo si affrontano in questi giorni a Tokyo e Yokohama. E allora vediamole!

Mondiale per Club: Sepahan-Waitakere United 3-1

Eurosport | ven, dic 7, 13:55

Il Sepahan si aggiudica il match inaugurale del Mondiale per club vincendo 3-1 con il Waitakere United

Al Tokyo National Stadium gli iraniani passano sul doppio vantaggio dopo appena 4' di gioco grazie alla doppietta di Emad Mohammed (3', 4'). Al 60' arriva il terzo gol: la firma è di Abu Al Hail. Per i neozelandesi a segno Bazeley al 74'. Il Sepahan affronterà ora ai quarti di finale i giapponesi dell'Urawa Red Diamonds.

E vediamo più da vicino, nonostante la puzza di questi elementi, il Waitakere Utd, squadra neozelandese dalle buone abitudini alimentari, ma che nonostante questo è stata eliminata dopo una mattinata. E avevano pagato l'albergo fino al 13, cazzo.

 

JASON HAYNE

Dotato di un pregevole nido di rondine in testa, è riuscito a sfuggire agli inseguimenti dei cuochi cinesi di Auckland soltanto rifiugiandosi nello spogliatoio del Waitakere. Ha fatto e finito le superiori, come dice la sua scheda, e il punto più alto della sua carriera è stato  “quando ha giocato per l'11 delle scuole superiori del mondo contro gli scolari dell'Inghilterra”. 











JASON ROWLEY

Uno degli altri suoi interessi è fare “i bagni di sole”, come detto nella sua scheda. Che cazzo di interesse sarà, dato che è bianco come un cencio.















DENVER MACDONALD

Ma eccolo, il vero fuoriclasse. Attaccante dalle movenze bovine, compensate però da una minchia asinina,  le sue più grandi influenze nella vita le ha avute “dai suoi genitori, dagli amici, e dai parenti”. Mancava che mettesse il gatto.












COMMINS MENAPI

Il degno compagno d'attacco dell'ominide qui sopra è tale Menapi: un metro e 80 per 85 kg (boia!), questo personaggio gioca dal 1997, ha trent'anni e ha vinto tre volte i campionati neozelandesi di doppiomento. Gioca anche a pallavolo, dice, ma non si capisce in che modo salti. Secondo lui il giocatore più bravo in attività è Lionel MeSi, scritto così, e il migliore di tutti i tempi “Pele". E' chiamato anche il Simone Inzaghi nero, perchè una volta in vacanza studio si è trombato una che si chiamava Alessia.



 


NEIL SYKES

Difensore vecchio stampo, di quelli che ti lasciano i tacchetti addosso dopo la partita. Caratteristica ereditaria, la sua, dato che il padre gli stampò i tacchetti in faccia appena nato. Da qui la forma a cozza delle sue orecchie.

 


 


 


 


MICHAEL MUNDAY

Munday bloody Munday, parafrasando una celebre canzone (o un moto di protesta, scegliete voi). La foto è stata scattata subito dopo aver constatato di persona le dimensioni del membro di MacDonald. Il suo cantante preferito è Grishdiano Malgioglio.

 


 


 


 



GRAHAM PEARCE

Mente pensante di questa accozzaglia di panzoni, e ciò la dice lunga sul loro tasso teNNico. La sua magrezza non ottunde le sue capacità cerebrali come invece succede agli altri. Ha giocato nei Western Suburbs, che è come dire nel Via Anelli.

 


 


 

 

DARREN BAZELEY


Ecco il cannoniere di oggi, quello che quando serve la mette sempre. Peccato che oggi non servisse a un cazzo, ma vabè. Bazeley era nel primo bastimento che toccò l'Australia duecento anni fa, ed era già capitano di vascello. Da allora è invecchiato solo nel fisico, ma lo spirito è quello di un ragazzino.  Peccato per l'odore, che è peggiorato parecchio, e ora ricorda quello di una dentiera di squalo tigre.











postato da: squeezeand alle ore 16:36 | Permalink | commenti
categoria:sport, calcio, mondiale per club, toyota world cup