giovedì, 10 dicembre 2009
E' giunta l' ora del girone C, quello del Milan, che ha visto la corazzata elvetica dello Zurigo come inspiegabile eliminata. 4 punti fatti nel girone - tutti regalategli dal Milan - e gioco spumeggiante come non se ne vedeva in Svizzera dal 1954.


PRESENTAZIONE FC ZURICH - GIRONE C

  FC ZURICH





PRESENTAZIONE FC ZURICH - GIRONE CJohnny LEONI

11 Leoni in campo, gridano i supporters zurighesi, o zurighini, o sailcazzo. Se così fosse sarebbe sempre festa per gli avversari dato che in 6 partite ha subito 14 goalzs.
Più che un portiere sembra un muppet, precisamente quello col cagotto (come ben dimostrato in foto). I capelli vivono di vita propria, esattamente come il doppio mento: entrambi vorrebbero scappare verso altri lidi piuttosto che condurre la propria esistenza ancora un minuto in più nel corpo di Leoni.





PRESENTAZIONE FC ZURICH - GIRONE COrlando LATTMANN

Fratello bello di Orlando Bloom, il giovane Lattmann è considerato come la più luminosa promessa svizzera. Come scuoiapecore, non come portiere.
Il colorito tendente al bianco-ricotta è dovuto all' assunzione costante e massiccia di latte di muflone. Quando poi, al raggiungimento della maggiore età, gli han spiegato che il muflone non può dare il latte, il bell' Orlando è sbiancato ancor di più.






PRESENTAZIONE FC ZURICH - GIRONE CAndrea GUATELLI

Nomen omen per il buon vecchio Andrea. Guàre in triestino significa infatti trombarsi ogni essere vivente, ed è proprio questa la principale attività del nostro in terra elvetica.
Nella foto il pacioso Andrea sta pensando che, appena tre giorni prima, si era scavazzàto la moglie del fotografo a bordo della sua Alfa 75 color emmenthal.








PRESENTAZIONE FC ZURICH - GIRONE CHannu TIHINEN

Questo Viggo Mortensen dei pezzenti ha contribuito al secondo posto del Milan nel girone, segnando di tacco (!) l' unico (!) gol della sua carriera.
Potrai così raccontare, caro Hannu dei miei maroni, del tuo meraviglioso gol ai tuoi obesi nipotini un giorno davanti al caminetto acceso, gonfio e rincoglionito dall' alcool. Nipotini ai quali giustamente non fregerà una beneamata mazza dei tuoi racconti ed approfitteranno del tuo stato di semi-incoscienza alcolica per rubarti i soldi della misera pensione. Così impari. Proprio dalla Finlandia dovevi venire a spaccare la minchia?!?



PRESENTAZIONE FC ZURICH - GIRONE CTito TARCHINI

Svizzero purosangue da generazioni e generazioni, il buon Tito è sempre sorridente nonostante sia soggetto a continue vessazione da parte della Hitlerjugend locale il cui boss è il compagno di squadra Büchel.
E' questo il motivo percui è sempre infortunato e non mette mai piede in campo: ormai si è trasferito in pianta stabile all' Ospedale Maggiore di Zurigo dove ha trovato pure l' amore non corrisposto. E' da quattro mesi infatti che sta tacchinando suor Grimilde, invano.






PRESENTAZIONE FC ZURICH - GIRONE CSilvan AEGERTER

Nato dall' incrocio tra il mago Silvan ed una cavalla da tiro, il nostro è il pilastro del centrocampo elvetico.
Ha preso da entrambi i genitori: dal padre il carattere e l' abilità di far sparire la palle agli agli avversari grazie ad un tocco di bacchetta magica; dalla madre la conformazione cranica, lo sguardo equino e la caratteristica di brucare a centrocampo durante l' intervallo, seminando poi lo spogliatoio di merde grosse come pietre.






PRESENTAZIONE FC ZURICH - GIRONE CAdmir MEHMEDI

Questo ispido ragazzotto è l' autore del bestseller giovanile Io e il calcio: due universi lontanissimi che ha venduto miliardi di copie in tutto il territorio svizzero. Con i soldi del ricavato il lanoso Admir finanzierà un ardito esperimento del CERN di Ginevra: immerso nell' acceleratore di particelle si scontrerà con un fascio di protoni nella speranza che la collisione possa sistemargli una volta per tutte quelle orecchie orrende.







PRESENTAZIONE FC ZURICH - GIRONE CMartin BÜCHEL

Ragazzo gioviale, alla mano, aperto. Soprattutto verso il povero Tarchini. Martin non gioca quasi mai, dovendo ancora scontare 13 anni di pena al manicomio criminale di Vaduz per aver massacrato di botte da piccolo il povero Mario Frick reputandolo di colore solo perché ha i capelli neri.
E' del Lichtenstein ed è gemello di Mario Büchel, sciatore di fama mondiale. Da piccoli i due gemellini giocavano in giardino dandosi delle tremende legnate con gli sci, di taglio, sulla capoccia. Questi sono i risultati.





PRESENTAZIONE FC ZURICH - GIRONE CJohan VONLANTHEN

Me lo ricordavo meglio quand' era al Brescia. Qui sembra uno di quei totem indiani di legno che fumano la pipa.
I capelli e la barba sono palesemente finti: sono estrusi di lana di vetro colorati ed appiccicati con del biadesivo.
Stranamente non è il cannoniere principe della compagine elvetica.
Stranamente.







PRESENTAZIONE FC ZURICH - GIRONE CEmra TAHIROVIC

Catapultato un po' per caso allo Zurigo come prestito del Lille nella stagione 2007/2008, il buon Emra in questi due anni ha imposto la moda del momento: il doppio orecchino. Ogni attaccante di stile, infatti, adotta la sua scelta. Il nome Emra è un compromesso fra la scelta della mamma, che voleva una bambina di nome Emma, e del papà, che era un fan sfegatato di Emre Belozoglu.
E' talmente forte che lo Zurigo lo ha girato in prestito all' Örebro, sua squadra di origine dato che è pure svedese di passaporto.





PRESENTAZIONE FC ZURICH - GIRONE CEric HASSLI

Scappato dalla natìa Francia perché ricercato, l' esilarante Eric è il terrore della tifoseria svizzera. Di modi spicci e brutali, il nostro non esita a bastonare quegli hooligans che non incitano a dovere la squadra e non creano tafferugli; oltretutto, secondo Hassli è vietato metter piede allo stadio se si è incensurati. Nella foto vediamo Eric che cerca di convincere il fotografo a cedergli la sorella per un paio d' ore, se vuole avere salva la vita. Il suo idolo calcistico è Ronaldo: come lui infatti si imbottisce d' alcool da mattina a sera. La sua bevanda preferita è il vino Rosè del sud della Francia corretto gpl, che trangugia al ritmo di 15 litri al giorno con effetti devastanti sul vicinato.




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categoria:champions league, girone c
lunedì, 30 novembre 2009
Tocca ora al girone B: già feci la presentazione del BeÅŸiktaÅŸ lo scorso anno; nulla di nuovo quindi, se non l' arrivo di qualche fresco virgulto, tra i quali anche una vecchia ed irriconoscibile conoscenza del calcio italiano.


PRESENTAZIONE BEÅžIKTAÅž JK - GIRONE B

BEÅžIKTAÅž JK





PRESENTAZIONE BEÅžIKTAÅž JK - GIRONE BKorcan ÇELIKAY

Terzo portiere della campagine turca, vive all' ombra del più famoso RUSTU. Soprannominato "faccia d' angelo" per via dei suoi lineamenti puliti, è continuamente oggetto di contumelie da parte dei suoi compagni di partitella: il fatto che sia una merda come portiere forse non depone a suo favore.
E' inspiegabilmente single.







PRESENTAZIONE BEÅžIKTAÅž JK - GIRONE BRidvan ÅžIMÅžEK

Il baluastro della difesa. L' orgoglio di mammà sua. L' idolo delle turche. E' il gemello di Yusuf ÅžIMÅžEK anche se non lo dà a vedere.
Il cognome significa "sono a secco", e questo perché, come il fratello, ha l' abitudine di bere 82 litri di acqua ogni ora dovuta all' ipersudorazione e al metabolismo superveloce.








PRESENTAZIONE BEÅžIKTAÅž JK - GIRONE BMatteo FERRARI

In realtà questo qui è il cugino turco di Giorgio CHIELLINI.













PRESENTAZIONE BEÅžIKTAÅž JK - GIRONE BEkrem DAG

Candidato finalista al premio Faccia devastata dai cartoni 2009, il turgido Ekrem coltiva un sogno fin da piccolo: riuscire a guardarsi allo specchio senza svenire. L' unica cosa in asse nella sua faccia è il pizzettino farlocco che il buon DAG si pittura con l' uniposca ogni mattina prima di uscire.
Ha un fratello, Ciaokrem, che ha l' hobby di cospargersi di nutella e poi correre nudo per il campo durante l' allenamento del fratello fra l' ilarità generale.





PRESENTAZIONE BEÅžIKTAÅž JK - GIRONE BYusuf ÅžIMÅžEK

Lui è il gemello di Ridvan ÅžIMÅžEK. Lui è del '75, Ridvan è del '91.
Sono gemelli da parte di padre, precisamente.












PRESENTAZIONE BEÅžIKTAÅž JK - GIRONE BErkan ZENGIN

L' uomo più elegante di tutta la Turchia. Questo tremendo buzzurro ha il vizio di sputtanarsi lo stipendio annuale in gel e orecchini diamantati, rendendolo la voce di spesa più importante di tutto il club.










PRESENTAZIONE BEÅžIKTAÅž JK - GIRONE BBOBÔ

Figlio putativo di Marcio NOBRE - a tal proposito riguardatevi le schede del BeÅŸiktaÅŸ dello scorso anno - questo tristissimo brasiliano dallo sguardo bovino è il cannoniere principe della squadra in Champions League:

- tiri tentati:  6
- tiri fuori:    6

come dire: è inutile che ci provi Bobô, tanto col cazzo che la butti dentro.






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categoria:champions league, girone b
venerdì, 27 novembre 2009
La Champions League 2009/10 sta entrando nel vivo. Le 4 italiane sono ancora messe bene anche se l' unica ad essere certa del passaggio del turno è la Fiorentina.
A gente che ride però corrisponde pure gente che soffre: è questo il caso delle varie compagini già certe di essere ormai fuori dai giochi anche per l' eventuale passaggio in Europa League.

E' a questi eroi dimenticati che noi teniamo di più; cominciamo allora le presentazioni in ordine di raggruppamento. Tocca quindi all' eliminata sicura del girone A.



PRESENTAZIONE MACCABI HAIFA

  MACCABI HAIFA





PRESENTAZIONE MACCABI HAIFA - GIRONE ANir DAVIDOVITCH

Portiere di conclamata esperienza internazionale, soprattutto come pornoattore gay, risiede stabilmente da 13 anni fra i pali del Maccabi come estremo difensore, provocando non poco sconcerto tra i sui stessi tifosi.
Figlio di papà, visto che il padre Binyamin fu il portiere del club negli anni '50. Non oso immaginare il figlio, tra una ventina d' anni.








PRESENTAZIONE MACCABI HAIFA - GIRONE AAlon HARAZI

Dal set dei fotoromanzi per donne di una certa età al campo del Maccabi. Questa, in sintesi, la storia del gioviale Alon.
Ha 38 anni e li dimostra tutti, è il giocatore più veterano di tutto il calcio israeliano. Esticazzi, aggiungerei io.
Negli ultimi 18 anni ha sempre militato nel Maccabi ricoprendo malissimo tutti i ruoli di movimento, ma anni di militanza gli hanno insegnato come asportare menischi agli avversari senza farsi notare dagli arbitri.






PRESENTAZIONE MACCABI HAIFA - GIRONE AJorge TEIXEIRA

Lui è l' unico portoghese al mondo che ride, dato che i lusitani han fama di essere tristi dentro. Cos' avrà da ridere poi resta un mistero.
E' un incroco tra 5 o 6 calciatori gettati lì a caso: si scorgono tratti di Ronaldo, frammenti di Tevez, rimasugli di Calloni.
Notevole la dentatura a cremagliera disassata. Prende il suo nome dalla caratteristica pettinatura a teiera.






PRESENTAZIONE MACCABI HAIFA - GIRONE ATsepo MASILELA

Questo qui non è un terzino sudafricano, ma un bonzo in libera uscita. Ha raggiunto la pace dei sensi da almeno un decennio e cerca di convertire alla vita ascetica tutti i propri compagni di squadra, a partire da Culma il quale, per tutta risposta, lo massacra di botte ad ogni piè sospinto.









PRESENTAZIONE MACCABI HAIFA - GIRONE AGustavo BOCCOLI

Ragazzo-copertina dell' intera compagine, di norma viene portato in giro con un sacchetto di carta sulla testa. Questo per il suo bene, al fine di evitargli che orde di femmine lo assaliscano spompandolo e compromettendone quindi le performances calcistiche. Come recita il suo cognome i boccoli ce li ha, però nel culo.
E' in Israele da 5 anni e sta ancora aspettando il permesso di cittadinanza temporanea: gli agenti alla frontiera infatti devono ancora smettere di ridere dopo averlo visto la prima volta.





PRESENTAZIONE MACCABI HAIFA - GIRONE AJhon Jairo CULMA

Roccioso cocalero colombiano prestato al calcio in qualità di mediano spaccaossa, è il carnefice del mite Masilela.
E' considerato uno dei migliori stranieri che giocano in Israele, per dire il livello di zozzaggine di quei campionati lì.









PRESENTAZIONE MACCABI HAIFA - GIRONE ABaram KAYAL

La pettinatura a teiera ha evidentemente fatto proseliti. Con la variante molto trendy del ciuffo di peli tagliati a cazzo che spuntano dietro il coppino.
L' armonia dei lineamenti di questo giocatore lo ha portato a vincere il premio arditi cubismi 2009 come migliore scultura d' avanguardia.









PRESENTAZIONE MACCABI HAIFA - GIRONE ASintayehu SALLALLICH

- impiegato anagrafe: "allora, come cazzo vogliamo chiamarlo il mostro?"
- padre (visibilmente sbronzo): "sinta, yeuh: sa lla llich?"
- impiegato: "bel nome di merda, complimenti"
- padre: "noh, yehu, ekkesh onoun filosbronziu"
- impegato: "vabbeh. Con quante 'elle'?"

Dev' essere andata pressapoco così, quella volta.
Nella foto vediamo la reazione del giovane Sinta subito dopo aver appreso la verità.




PRESENTAZIONE MACCABI HAIFA - GIRONE AVladimer DVALISHVILI

Lui è il cuocone della squadra. Un giorno si è presentato in sala mensa con la maglietta della squadra: l' allenatore non ti va a provarlo in attacco?
E così il fugace Vlad è entrato a forza nel cuore dei tifosi.
Ha un piccolo difetto: quando suda emette odore di sugna suina dovuto ai suoi trascorsi culinari.







PRESENTAZIONE MACCABI HAIFA - GIRONE AYaniv KATAN

E' il pezzo da novanta della squadra. Cannoniere furibondo, vanta il maggior numero di presenze nel team dopo Harazi che ne ha preso le veci ogni tanto in qualità di capitano.
Ha avuto una breve parentesi nel West Ham: è durato 35 minuti e poi è stato rispedito al mittente a cinghiate, da quanto faceva cagare. Ed era solo l' allenamento, per dire.
E' l' intellettuale del gruppo visto che è l' unico che riescere a leggere le istruzioni del decoder del digitale terrestre e a taroccare le smart card.




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categoria:champions league, girone a
martedì, 06 maggio 2008



     BARCELONA




Portierilli:


Albert JORQUERA

Soprannominato PORQUERA dai compagni di squadra per la sua insana passione di scannare cinghiali in spogliatoio, il quasi trentenne portiere blaugrana ha tutte le caratteristiche del malato di mente: sguardo strabico allucinato, con gli occhi che si mandano affanculo l' un l' altro, fronte ampia, pettinatura a cuneo completamente asimmetrica, orecchie paraboliche. Potrebbe essere il nuovo acquisto del Milan: di fianco a KALAC non sfigurerebbe affatto.









Oier OLAZABAL

Beh, che dire? Non vorreste vederlo come marito per le vostre figlie? Il quadro d' insieme ricorda Beirut subito dopo il bombardamento. Inquietanti le sopracciglia diverse, come se fossero appartenute a due persone distinte e gliele avessero sistemate lì a cazzotti. Lo sguardo sveglio, però, denota una brillante intelligenza: pensate, il buon Oier sa contare fino a 13 in meno di 7 minuti.










Difensorilli:


Gabriel MILITO

Lo voleva mezza Europa, chissà poi perché. Detto il MILITO IGNOTO poiché non è stata accertata tutt'ora l'effettiva paternità del calciatore, o anche il MITILE IGNOBILE a causa dell' alevamento di cozze che prolifera sotto le sue ascelle. Si è appena devastato un ginocchio e dovrà stare fuori sei mesi: noi dello staff di faccedamondiale® gli porgiamo i migliori auguri di pronta guarigione, anche perché sennò col cazzo che a Barcellona faranno la paella ai frutti di mare.







Carles PUYOL


Eccolo qui, il gemello strafatto di SLASH dei Guns 'n' Roses














EDMILSON

Lui ha conquistato sua moglie con un sorriso. Poi l' ha tramortita con una badilata ed ha abusato di lei, ma questa è un' altra storia. I suoi denti sono usati dal giardiniere per scavare i buchi per i pali delle porte del Camp Nou ed è per questo motivo che EDMILSON è considerato l' elemento insostituibile della compagine catalana.










Eric ABIDAL

Simpatico come un calcio nei coglioni, il gioviale Eric è talmente amato da tutti i suoi compagni che loro, per ridere un sacco, a turno gli trombano la moglie. Nella foto si può vedere ABIDAL che comincia a sospettare qualcosa.











Oleguer PRESAS

Basta la faccia per terrorizzare gli attaccanti avversari. Accattivante il sorriso, quasi come quello di EDMILSON. Con questi baluastri, la difesa blaugrana è al sicuro.














Centrocampistilli:


Andrés INIESTA

Autentico bombardiere di centrocampo, come dimostra la foto: ha appena sganciato una bomba fetentissima e cerca di simulare indifferenza, guardando con un occhio il fotografo, con l' altro occhio il muro in parte, e sforzandosi in un sorriso falso come una moneta da 4 euro. Prima di morire soffocato, l' eroico fotografo ha avuto il tempo di dire: "Mètete in puèsa, adelànte, cabròn..." e il risultato è questo qui.








DECO

L' uomo con gli occhi più distanti tra di loro. Sarà per questo che il buon DECO spara degli assist al bacio, soprattutto per i fotografi a bordocampo. I capelli non sono suoi: è un sottile strato di lana di roccia che gli è stato trapiantato quando militava ancora nel Porto. E' per questo che ogni volta che colpisce il pallone di testa emana quella caratteristica scia di scintille col rispettivo odore di gallina bruciata, caratteristica questa che gli vale il soprannome di DECOTTO.







Yaya TOURE'

Fratello di Kolo TOURE' che gioca nell' Arsenal e di altri 12 fratelli: KOKA, MUKA, KAKA, LILO, MELO, PALO, YOYO, KULO, FILO, PELO, MULO e BRUNO.
E' ghiottissimo di limoni, come si può facilmente intuire dalla foto. Non si sa perché abbia le orecchie smangiucchiate: resta un mistero studiato dai maggiori ufologi, come i cerchi nel grano e i capelli di Schifani.









Attaccantilli:


RONALDINHO

Guardatelo, che spettacolo. Questo qui vale 50 milioni di euro. Guadagna uno sproposito e non ha neanche il tempo di andare da un dentista. La fascetta sui capelli è ormai parte integrante della crapa di RONALDINHO, che non se la tira via ormai da 5 anni. Belle le spalle ad appendiabiti, utili per tenere in forma le divise sociali durante le trasferte in pullman.









Therry HENRY

Quando ha fatto la foto era sfatto e ubriaco come un macaco. Oppure il fotografo è un tipo divertentissimo, fate un po' voi.














Giovani DOS SANTOS

Nipotino di PREDATOR


Ha 11 anni ed è già un fenomeno coi Lego.




Santiago EZQUERRO

Candidato per il premio "Lemure d'oro 2008", questo pastore pirenaico è stato nominato come tutor per i giovani virgulti dell' attacco barcellonese. In meno di 4 anni riusciranno ad avere lo stesso sguardo, garantito.












Bojan KRKIC

Sprizza simpatia già al primo sguardo, questo imberbe maialetto avvezzo a grufolare negli spogliatoi del Camp Nou. Strano che sia continuamente massacrato a furia di gomitate dai rocciosi difensori avversari. Il fatto però che ripeta in continuazione agli avversari : "Lo sai che il mio papà è ricco da fare schifo e può cagarti in testa quando vuole?" non depone di certo a suo favore.






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martedì, 22 aprile 2008
LIVERPOOL

Martin Skrtel

Labbra carnose, orecchie da Spock e faccino pulito. Viene dalla scuola calcistica di Bratislava. Sta imparando il mestiere da Hyypia: come taglia lui la legna, dovreste vederlo.







Sami Hyypia

Rugoso difensore finlandese con l'hobby del guidare a fari spenti nella notte. Ha l'aria di dire al fotografo "se vengo male ti ammazzo". Con lo spigolo del mento affila le lamine degli sci.







Steven Gerrard

Ahò come sò bello, ahò come sò figo. Dice questo al fotografo Gerrard al momento della foto, al posto del solito "cheese". Peccato per quella puntina di herpes che intacca la foto da copertina.







Sebastian Leto

Lo chiamavano "belli capelli". Quest'acconciatura, un po' spettinata per dare un tocco di naturalezza, sicuramente lo caratterizza in tutto e per tutto. Poi, non si capisce se quel punto nero sotto il mento sia un neo o un punto nero gigante, ormai dotato di vita propria. Sembra uno di quei messicani col sombrero che suonano la chitarra sulla spiaggia.






Fernando Torres

I giocatori del Liverpool hanno tutti qualche problema con i capelli, da quello che sembra. A questo qui o hanno sbagliato colore e riporto o, vista l'età, l'hanno scambiato per uno dei partecipanti alla prossima edizione di Amici. Che Tamarro.


 


 



 



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martedì, 22 aprile 2008
Chelsea:

Carlo Cudicini

Figlio del "Ragno Nero", portiere negli anni '60, Carletto ha pensato bene di rubare qualche stipendio qua e là puntando nel frattempo qualche bella figa. Infortunatosi mentre provava la passerella finale del Grande Fratello 8 con la Marcuzzi, purtroppo non potrà essere della partita, ma l'aria da macho tenebroso che mostra in questa foto già lo proietta verso una sicura carriera nel mondo dello spettacolo.




Ricardo Carvalho

Per i compagni di squadra lui  è l'uomo chiamato Carvalho, tanto è vero che gli ficcano dei ganci nel petto, come quelli del famoso film (cit.).

 







Paulo Ferreira

Prelevato direttamente dal set di una soap portoghese degli anni '40, si è stabilito a Londra già durante i bombardamenti. Ferreira incarna la proverbiale tristezza portoghese, e il fatto che sia amante del baccalà, uno dei piatti portoghesi più famosi, non depone a suo favore a livello di odori dello spogliatoio.




Wayne Bridge

Qua si vede che siamo alle semifinali di Champions, perchè il livello di zozzeria sale già dai primi nomi. Bridge è un patronimico che indica il ponte genetico, appunto, fra un serial killer e uno scuoiacaproni, professione che suo padre esercitava con onore nelle Highlands. Il  suo colorito rosaceo deriva dalla continua assunzione di Scotch, durante le partite serbato in comode bottiglie di Gatorade.



John Terry

Allegro come non mai, è arrivato davanti all'obiettivo del fotografo dopo una bevuta al pub con i compagni Alex e Cole. Anche i capelli hanno un suo perchè: al barbiere  si era inceppata la macchinetta e ha usato un tosaerba. A questo è dovuta la differenza tra le varie ciocche.







Alex

Eccolo qua il compagnetto  di Terry. Solo che questo qui ha passato la fase dell'euforia e ha raggiunto la pace dei sensi, come si può notare dall'espressione beata sul suo volto. Sotto di lui c'è la sua prossima vittima.










Tal Ben Haim

Vessato da Alex e Terry che lo usano come asse da stiro in luogo della sua conformazione cranica questo ragazzo dalla testa a 8 soffre di un problema gravissimo: come si può notare dal suo nome di battesimo, è il testimonial della celebre ditta Tal, che come regalo gli recapita dei graziosi tubi d'acciaio che i compagni gli mettono da tutte le parti, fino ad accentuare le sue lievi imperfezioni fisiche.




Michael Ballack

Uno dei motivi per i quali le donne tedesche vengono in Romagna e trombano come ossesse. Qui nella sua occupazione principale di quando sta in campo, reprimere uno stronzo.






Joe Cole

Questo dalla bevuta con Terry e Alex non si è più ripreso. Abituato a vivere al buio, di fronte alla luce del sole non riesce neanche ad aprire gli occhi. L'espressione conferma ancora di più che siamo di fronte al Dracula di Londra.











John Obi Mikel

John dal barbiere di Terry non ci è mai arrivato. Oltretutto è sul punto di piangere, essendo stato strappato dalle braccia della sua famiglia in tenera età per essere portato in Inghilterra. Anche qui, come per Ben Haim, vale il discorso che Obi è un tributo all'Oklahoma Blood Institute, che gli preleva il sangue ogni due per tre.








Andriy Shevchenko

Notare come è invecchiato Shevchenko da quando si è trasferito in Inghilterra. In Italia tutte queste rughe non ce le aveva. Sorgono dei dubbi se abbia usufruito anche lui del chirurgo plastico del Presidente del Consiglio, nonchè suo ex presidente. Ha detto che andava in Inghilterra per far imparare l'inglese ai suoi figli, e lui dopo due anni fa ancora le conferenze stampa con gli interpreti. Smile, Andriy.








Solomon Kalou

"Il Re Salomone è stato uno tra i primi e più importanti re d'Israele. Il suo regno viene considerato dagli ebrei come un'età ideale, simile a quella del periodo augusteo a Roma. La sua saggezza, descritta nella Bibbia, è considerata insuperabile". E dal suo volto  sprizza saggezza come se piovesse.



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giovedì, 22 novembre 2007

Steaua Bucarest

PORTIERE:

Robinson Zapata

Unico  portiere al mondo col rimmel, il colombiano Zapata perpetua la grande tradizione dei portieri sudamericani. Quali? Per esempio il cocainomane Higuita. "Ho scelto Bucarest perchè vicina a Timisoara, nota città in cui le aziende delocalizzano, e quindi piena di occidentali danarosi", ha dichiarato, "così posso finire di esercitare presto e bene". Il suo nome di battesimo deriva dal suo essere figlio illegittimo di Bill Cosby e la rana Kermit, rana peraltro da cui ha preso gli occhi.





DIFENSORI


Dorin Goian, il Chiellini romeno

Bè, lui non è la vera star della difesa bucuresticazzi. Sono altri i personaggi che danno lustro alla retroguardia romena. Sua moglie Irin(a) si distingue per una strana abitudine sessuale. Lui, per il resto, è l'unico normale di questa gloriosa difesa.


 


 


 



 

Pawel Golanski

E' merito di questo intelligentone qui se la Steaua prende gol a manetta. E' il primo ad arrivare all'allenamento e l'ultimo a iniziare a fare riscaldamento. Nel mentre ne approfitta per assopirsi sul cesso, dove Nesu (vedi foto sotto) gliene combina di ogni. Ha sempre dolori reumatici, per i quali chiede in continuazione morfina ai medici sociali. Non si direbbe.





Ionut Rada

Il diavolo e l'acqua santa: chi non si sentirebbe rassicurato nell'avere due difensori come quelli qui sopra, che si completano a vicenda? L'uno pacioso e quieto, l'altro imberbe ma già con l'istinto del serial killer. Usa delle lenti a contatto bianche, un po' come il Principe Maurice, lenti a contatto bianche che fanno gli occhi come quelli dei drogati della ex pubblicità progresso contro la droga. Ciononostante qualcosa piglia, poi spetterà al coroner stabilire cosa.

 

 

 

 



Mihai Nesu

Dell'83. Faccino pulito, sguardo timido. Un fisico tagliato per il calcio, un sopracciglio tagliato per chissà cos'altro. Storie di donne? Di mancate nomine al Ministero Della Pubblica Istruzione? Chissà. Un occhio aperto e uno semichiuso, la mascella serrata in una smorfia di pura cattiveria. Faceva parte della Securitate di Ceausescu. E a soli sei anni.

 

 

 

 

 

Valentin Badoi

"Di che colore è il cavallo bianco di Napoleone?" Il terrore si dipinge sul suo volto in una sola domanda. In campo non credo vada molto per il sottile, bianchi o neri gli fa assaggiare i tacchetti.

 

 

 

 

 

 

 

CENTROCAMPISTI


Banel Nicolita

Sarà un esperimento genetico, cosa volete che vi dica. Riuscito bene, a dire il vero: le ciglia sono quelle di Bergomi alla ennesima potenza, l'espressione invero astuta, i capelli attaccati col vinavil alla fronte. Indovina chi viene a cena. Ah, è un 1985. Ventidue anni sprecati.

 


 


 


Florin “Gimme some” Lovin

Ah, questo l'ho messo solo per il nome. Ma in Romania hanno tutti gli occhi chiarissimi?

 

 

 

 

 




Veniamo ora agli ATTACCANTI, dato che il centrocampo non ha offerto particolari talenti:

Romeo Surdu

"Oh Romeo, sei tu Romeo?". Bè, direi di sì. Un incrocio  fra la Littizzetto, Giovanni Rana e Shrek. Meglio cambiare faccia, nè? A dispetto del cognome, per sentire meglio ha due lampioni al posto delle orecchie.


strega dell'ovest dice giustamente che assomiglia a Giacomo di Aldo Giovanni e Giacomo. Ma anche a Franco Oppini.










Victoras Iacob

Il fratello gemello di Golanski per prontezza di riflessi, è un po' l'Inzaghi romeno. L'orecchio sinistro riceve un canale satellitare bulgaro. Parteciperà ai  campionati di Brain Training per Nintendo DS. Perchè lui vale.

 

 

 

 

 

 

 

Nicolae Dica

Qualcosa da obiettare sul suo ciuffo? Uno dei rari giocatori forti della Steaua.

 

 

 

 

 

 

 

Fuori concorso il Malgioglio spagnolo, il bel Javi Navarro. Ora ditemi voi se uno può andare in campo così:

 


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martedì, 20 novembre 2007
Dopo gli orrendi turchi che hanno preso 8 pappine dai pecorai inglesi del Liverpool, ora è il turno di recensire l' Olympique Marsiglia.






Olympique de Marseille





Portierilli:



Cédric Carrasso

I portieri del Marsiglia sono uno meglio dell' altro. E vanno tutti dallo stesso parrucchiere.
Questo è il più normale dei tre, per dire, anche se dovrà star fermo fino a gennaio causa squalifica: l' Uefa lo ha squalificato 6 mesi per l' assurdo taglio di capelli.

Nella foto la reazione di Cédric alla notizia della squalifica.

Carrasso è soprannominato tuttocàsso da sua moglie, oltre che dalle mogli di qualche suo compagno di squadra.







Sébastien Hamel

Capelli spiritosissimi anche per il tranquillo Sébastien Hamel, qui nella variante "méches buttate su a caso".

Nella foto la reazione di Sébastien alla notizia della squalifica di Carrasso e alle conseguenti urla di giubilo di sua moglie.












Steve Mandanda

Eccolo, il migliore del trio. Vero nome Stephen Mandandandandanda, nato a Jejejereje, periferia di Marsiglia, di professione spacciatore, calciatore per diletto.
Il campo non lo vede per sbaglio neanche in allenamento e nella borsa d'allenamento non ha la divisa bensì chili di metamfetamine che distribuisce ai compagni come se fossero M&M's in cambio dei loro stipendi.
Si calcola che tra tre anni riuscirà a comprarsi metà Marsiglia coi soldi dello spaccio: nel frattempo si è già comprato alcune reti televisiva, quasi tutti i giornali e si è candidato a sindaco della città.






Difensorilli:



Taye Taiwo

Padre Giapponese e madre Nigeriana per questo difensorillo di origini nigeriane, detentore del titolo "labbra più grosse dell' universo", strappato lo scorso anno a Seedorf.














Jacques Faty

I tifosi della Roma si ricorderanno le mirabolanti imprese del fratello Ricardo; il simpatico Jacques invece è famoso a Marsiglia non tanto per le prodezze in campo, quanto per gli incredibili festini che organizza a base di qualsiasi sostanza alcolica presente sulla terra, oltre ad una buona dose di cagne e sostanze psicotrope.
Il risultato di questi festini lo si può leggere nella faccia del roccioso Jacques, o meglio, tra le pieghe del suo doppio mento.
Nella foto Faty sta trattenendo il rigurgito da Gin Lemon appena bevuto per colazione.







Gaël Givet

Autentico strappamutande della mediana transalpina, il fenomenale Gaël fa assolutamente strage di tifose dell' Olympique (una sorta di orsi bruni sempre con la birra in mano, profetesse del rutto libero).
Lui, essendo pastore di nascita, acconsente ad accoppiarsi con questi mostri però solo se prima si fanno tosare e mungere.










Centrocampistilli:



Boudewijn Zenden

Siccome il vecchio Bolo c'è sempre, lo metto anche stavolta.
Andatevi a rileggere i profili già fatti, pigroni.















Modeste M'Bami

Dopo di lui, il nulla. E' il perfetto prototipo di giocatore da faccedamondiale: capelli assurdi (probabilmente la peggior pettinatura di sempre, al pari delle lumache secche di Loco dell' Angola), faccia che ispira la stessa fiducia di un serial killer, denti buttati lì a caso, cicatrici sparse ovunque, spalle cadenti come un appendiabiti; oltretutto si chiama pure Modeste, cosa chiedere di più?

Dite la verità: lo vorreste come marito ideale per vostra figlia, no?







Samir Nasri

Giovinotto classe '87, questo sarà una stella del calcio mondiale, già seguito da quasi tutte le squadre che contano: Inter, Milan, Barcellona, Real Madrid, Chelsea, Manchester United, etc...
A vederlo non si direbbe, è vero; anzi, non lo si direbbe neanche magazziniere. Eppure tiene un segreto: la sua bravura è figlia dei festini di Faty, come dimostra la sua espressione sempre sull' orlo del vomito.
Percui, cari squadroni mondiali, se volete Nasri forte dovete prendervi sul groppone anche Faty e i suoi festini, altrimenti 'Ceneruttolo' Nasri si ri-trasformerà in quello che è, ossia una scarpànza di giocatore.





Mathieu Valbuena

Ricorda un personaggino dei fumetti, anche se non mi sovviene quale.

Va dallo stesso parrucchiere dei portieri e ha il naso sfasciato dalle pallonate, visto che i compagni lo usano come barriera per provare le punizioni, per via della sua pettinatura a grondaia e della fronte spaziosissima, due cose che messe insieme fanno raggiungere al gioviale Mathieu la considerevole altezza di 2 metri e 40.








Attaccantilli:



Djibril Cissé

Il saggio Djibril sta finalmente mettendo la testa a posto: così ossigenato sembra un monaco zen perennemente strafatto di acido. Il suo idolo è: Abel Xavier

del quale ha emulato le gesta andandosene al Liverpool per un periodo. Ha fatto meglio del maestro, in quanto si è ossigenato pure sopracciglia, ascelle e peli del culo.
Originalissimo il tatuaggio sul collo con su scritto "cassèz toi ou je t' ammàzz".
Il povero Djibril Cissè detiene un record particolare: si è rotto tibia e perone della gamba sinistra nel 2004 e tibia e perone della gamba destra nel 2006 (saltando così la rassegna Mondiale in Germania e privandoci della scheda di tale fenomeno). Quando si romperà anche tibia e perone della minchia avrà fatto tombola.



Mamadou Niang

Occhio, che questo qui se la gioca con Modeste M'Bami per il trofeo giocatore prototipo da faccedamondiale.
Nulla è simmetrico nella sua faccia, neanche gli orecchini: bocca assolutamente e inutilmente larga, naso distrutto dalle scarpate, mento storto, occhi che si mandano affanculo l' un l' altro. E le immancabili spalle ad appendiabiti, caratteristica fondamentale di un personaggino di qualità.










Fabrice Fiorèse

Questo qui è il secondo giocatore più bello dell' Olympique, a debita distanza da Gaël Givet, da cui prende in eredità le tifose non abbastanza appetibili sessualmente.
Di professione cuocitore di castagne (caldarrosteur in francese), il buon Fabrice viene notato dai talent scout marsigliesi grazie alla sua capacità di palleggiare con il doppio mento, cosa che lo farà finire al Cirque Du Soleil prima di approdare alla compagine dell' Olympique. Anche lui, come Nasri, è un assiduo frequentatore dei festini di Faty nei quali si esibisce nel famoso numero della scorreggia incendiata, retaggio dei gloriosi anni di militanza nel circo.





Salim Arrache

Sembra Filippo Inzaghi in avanzato stato di decomposizione.
Soprannominato Arraphao dai compagni di squadra per via del suo aspetto piacente, questo roditore gigante vaga senza costrutto per il terreno di gioco.
Ha l' hobby particolare di scavare delle buche a ridosso dell' area di rigore e di rosicchiare i fili elettrici negli spogliatoi durante l' intervallo. L' unto nei capelli è caratteristica peculiare della sua specie (i panteganoidi) mentre il taglio sul sopracciglio destro è dovuto al coltello da cucina che gli ha scagliato addosso il suo allenatore una sera dopo averlo sorpreso a rubargli l' emmenthal dal frigo.






Matt Moussilou

Il più famoso spacciatore della zona Sud di Marsiglia (quella del porto, per capirci), si fa chiamare in vari modi Mr. M, Mousse M, Mega M e vende dello skunk assolutamente eccezionale. Assieme a Steve Mandanda, il fenomenale Matt è sponsor ufficiale dei festini di Faty dei quale fornisce erba e cagne. I compagni di squadra lo chiamano Moussilinì per farsi due risate: lui ci ha messo un po' a capire cosa volesse dire (come dimostra lo sguardo leggermente assopito del soggetto) però, una volta fatto ciò, la sua vendetta non si è fatta attendere a lungo. Vi dico solo che prima e dopo gli allenamenti e le partite il caro Matt deve passare dalla Gendarmerìe a firmare il foglio di presenza.


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categoria:calcio, champions league, girone a
lunedì, 29 ottobre 2007
E via, si riparte.




  
      BESIKTAS JK




Portierilli:


RüÅŸtü Reçber

Protagonista di soap operas a tempo perso, l' affascinante RüÅŸtü ha conquistato il cuore delle turche (non i cessi, le donne) con il suo sguardo penetrante, con i suoi capelli penetranti, con le sue orecchie penetranti, con le sue sopracciglia penetranti.
Calciatore esperto, ha la particolarità di spalmarsi dello sterco di cavallo sotto gli occhi (come i guerrieri indiani) per contrastare le luci dello stadio, cosa questa che ha indotto la FIFA a nominarlo Miglior Portiere del Mondo per l' anno 2003.








Hakan Arıkan

Questo omaccione ripieno d' alcool è il pupillo di RüÅŸtü, il quale lo coltiva a kebab e scarpinate in muso.
La sua prima partita da titolare nella lega turca nelle fila dell' Ankaraspor lo ha visto protagonista contro il Galatasary poiché parò ben due rigori. Da allora la sua vita è stata una lenta ma costante spirale di autodistruzione. Si prevede che raggiungerà lo stesso livello di RüÅŸtü nell' Ottobre del 2011.











Difensorilli:


Serdar KurtuluÅŸ

Nel definire bamboccioni i giovani d' oggi, Tommaso Padoa Schioppa si riferiva assolutamente a questo qua.
Peccato per la coltura di licheni sul viso e per il mento solo un po' lievemente pronunciato, altrimenti non sarebbe male.
Per essere un batrace diciamo che è nella media.











Mehmet Sedef

Ma che belli che sono i giovani virgulti turchi. Anche questo giovane di belle speranza cresce secondo i dettami della scuola RüÅŸtü: attore a tempo perso, capello sciolto e unto, sguardo un po' così che tanto fa ammattire le turche (non i cessi, le donne).
In questa foto sta abortendo un rutto in segno di gradimento per il kebab abbondante cipolla appena mangiato per colazione.










Gökhan Zan

Assomiglia a qualcuno di già visto, ma non so a chi. Anzi, ad essere più precisi assomiglia ad una serie di qualcuno già visto:
mento di Arnold Schwarzenegger, naso di Mike Tyson, bocca di Clarence Seedorf, orecchie assenti, occhio di bue, capelli di plastica di Big Jim.
Lo sguardo d'insieme evoca uno di quei quadri surrealisti di Magritte:

"Ceci n'est pas un jouer de balòn, il est un pirlùn total".
L' Arsenal gli avrebbe già messo gli occhi addosso, valutandolo 9.3 milioni di Sterline. Il suo allenatore gli avrebbe già messo le mani addosso per molto meno.





Baki Mercimek

Quando non fa il batterista di Elio e le Storie Tese con lo pseudonimo di Christian Meyer

l' ometto pelato qui a fianco marcisce in panchina nelle file della compagine turca.







İbrahim Toraman

Puro residuato bellico dei gloriosi anni del Metal, il buon Toraman prima di intraprendere la carriera calcistica era il valente batterista dei Rotten Felafel, gruppo death-thrash-black metal turco famosi nel loro condominio di via del Bosforo ad Ankara. La loro fama raggiunse, una volta, due quartieri più in là: lì infatti c'era la caserma della polizia, allertata dai condòmini preoccupati dal chiasso e dalle grida belluine del gruppo. Gruppo nel quale figurava pure Gökhan Zan in qualità di cantante e lead guitar. Ora i due sono i centrali difensivi titolari della nazionale turca, per dire com'è messa bene quella squadra.





İbrahim Kaş

Che cazzo avrà mai da ridere questo qua?
A parte il nome, Kas, che è tutto un programma, guardiamo le sue performances in partita:

Presenze: 1
Minuti giocati: 64
Falli commessi: 1
Cartellini gialli: 1

Praticamente un killer.








Centrocampistilli:



Rodrigo Tello

Di professione panettiere, questo bidoncino cileno è arrivato in turchia per direttissima dallo Sporting Lisbona, squadra nella quale non ha giocato praticamente mai.
Da un campionato del cazzo ad un altro campionato del cazzo: pensate quanto dovrebbe essere forte questo qui.
E' famoso per i suoi terrificanti tiri dalla lunga distanza: delle loffie spaventose che ammazzano un bue a 35 metri di distanza.










İbrahim Üzülmez

Compagno di stanza di Rodrigo Tello. Credo sia chiaro a tutti il perché della sua faccia schifata. Il guaio è che ormai ce l' ha perennemente così e, proprio per questo, la moglie lo ha lasciato.
Ora vaga senza meta per i parchi di Istambul con addosso solo un impermeabile grigio e ha dichiarato che giocherà nel Real Madrid al posto di Roberto Carlos se riuscirà a calciare il pallone con l' effetto.
Attenzione: il suo soprannome è Deli Ibrahim ossia Ibrahim il pazzo. Ora si capisce il perché.







Ali TandoÄŸan

La reincarnazione del glorioso Ruggiero Rizzitelli, il pacioso Ali è amato dai tifosi che lo chiamano Sandokan quando segna e Porkokan quando sbaglia.
Dotato di un destro letale, soprattutto in spogliatoio quando si leva i calzini, il nostro Alì è dipinto come un modello da non imitare poiché molto spesso fa il furbo con gli arbitri e si incazza come una bestia quando lo beccano.
Esattamente come il vecchio Ruggiero.








Koray Avcı

Questo simpaticissimo pelatone prima di approdare al Besiktas giocava nella squadra più ridicola dell' universo:
il Batman Petrolspor.

Faceva coppia fissa con Robin a centrocampo.











Attaccantilli:



Federico Higuaín

Fratello sfigato di Gonzalo Gerardo Higuaín (attaccante del Real Madrid), il buon Federico cerca fortuna in Turchia.
Data la caratteristica conformazione del mento, i compagni di squadra più anziani lo adoperano come calzascarpe per tenere in forma gli scarpini dopo gli allenamenti.











Márcio Nobre

Marcio di nome e di fatto, questo qui è l' anello di congiunzione tra l' uomo di Neanderthal e Roberto Calderoli.
Attaccante terrificante, ha assunto da poco la cittadinanza turca. Così l' immagine della Turchia nel mondo ne trarrà indubbi benefici.
E' l' idolo delle turche (non le donne, i cessi).
E' del 1980 ma sembra del 1922.










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categoria:calcio, champions league, girone a
lunedì, 22 ottobre 2007
E' iniziata la stagione calcistica internazionale e noi, seppure in colpevole e disastroso ritardo, seguiremo l' evolversi degli eventi anche quest'anno.
Percui le schede relative agli zozzoni sparsi in giro per il mondo vi terranno compagnia anche quest'anno (oltretutto nel 2008 il calcio europeo vedrà il suo culmine nello svolgimento degli Europei; quale occasione migliore quindi per rivivere i fasti del Mondiale 2006?)





Stay tuned, folks!!!

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categoria:champions league, annunciazioni