Dopo gli orrendi turchi che hanno preso 8 pappine dai pecorai inglesi del Liverpool, ora è il turno di recensire l'
Olympique Marsiglia.
Olympique de Marseille
Portierilli:
Cédric Carrasso
I portieri del
Marsiglia sono uno meglio dell' altro. E vanno tutti dallo stesso parrucchiere.
Questo è il più normale dei tre, per dire, anche se dovrà star fermo fino a gennaio causa squalifica: l' Uefa lo ha squalificato 6 mesi per l' assurdo taglio di capelli.
Nella foto la reazione di
Cédric alla notizia della squalifica.
Carrasso è soprannominato
tuttocàsso da sua moglie, oltre che dalle mogli di qualche suo compagno di squadra.
Sébastien Hamel
Capelli spiritosissimi anche per il tranquillo
Sébastien Hamel, qui nella variante "
méches buttate su a caso".
Nella foto la reazione di
Sébastien alla notizia della squalifica di
Carrasso e alle conseguenti urla di giubilo di sua moglie.
Steve Mandanda
Eccolo, il migliore del trio. Vero nome
Stephen Mandandandandanda, nato a
Jejejereje, periferia di
Marsiglia, di professione spacciatore, calciatore per diletto.
Il campo non lo vede per sbaglio neanche in allenamento e nella borsa d'allenamento non ha la divisa bensì chili di metamfetamine che distribuisce ai compagni come se fossero M&M's in cambio dei loro stipendi.
Si calcola che tra tre anni riuscirà a comprarsi metà
Marsiglia coi soldi dello spaccio: nel frattempo si è già comprato alcune reti televisiva, quasi tutti i giornali e si è candidato a sindaco della città.
Difensorilli:
Taye Taiwo
Padre Giapponese e madre Nigeriana per questo difensorillo di origini nigeriane, detentore del titolo "
labbra più grosse dell' universo", strappato lo scorso anno a Seedorf.
Jacques Faty
I tifosi della
Roma si ricorderanno le mirabolanti imprese del fratello
Ricardo; il simpatico
Jacques invece è famoso a Marsiglia non tanto per le prodezze in campo, quanto per gli incredibili festini che organizza a base di qualsiasi sostanza alcolica presente sulla terra, oltre ad una buona dose di cagne e sostanze psicotrope.
Il risultato di questi festini lo si può leggere nella faccia del roccioso
Jacques, o meglio, tra le pieghe del suo doppio mento.
Nella foto
Faty sta trattenendo il rigurgito da Gin Lemon appena bevuto per colazione.
Gaël Givet
Autentico strappamutande della mediana transalpina, il fenomenale
Gaël fa assolutamente strage di tifose dell'
Olympique (una sorta di orsi bruni sempre con la birra in mano, profetesse del rutto libero).
Lui, essendo pastore di nascita, acconsente ad accoppiarsi con questi mostri però solo se prima si fanno tosare e mungere.
Centrocampistilli:
Boudewijn Zenden
Siccome il vecchio
Bolo c'è sempre, lo metto anche stavolta.
Andatevi a rileggere i profili
già fatti, pigroni.
Modeste M'Bami
Dopo di lui, il nulla. E' il perfetto prototipo di giocatore da
faccedamondiale: capelli assurdi (probabilmente la peggior pettinatura di sempre, al pari delle lumache secche di
Loco dell'
Angola), faccia che ispira la stessa fiducia di un serial killer, denti buttati lì a caso, cicatrici sparse ovunque, spalle cadenti come un appendiabiti; oltretutto si chiama pure
Modeste, cosa chiedere di più?
Dite la verità: lo vorreste come marito ideale per vostra figlia, no?
Samir Nasri
Giovinotto classe '87, questo sarà una stella del calcio mondiale, già seguito da quasi tutte le squadre che contano:
Inter,
Milan,
Barcellona,
Real Madrid,
Chelsea,
Manchester United, etc...
A vederlo non si direbbe, è vero; anzi, non lo si direbbe neanche magazziniere. Eppure tiene un segreto: la sua bravura è figlia dei festini di
Faty, come dimostra la sua espressione sempre sull' orlo del vomito.
Percui, cari squadroni mondiali, se volete
Nasri forte dovete prendervi sul groppone anche
Faty e i suoi festini, altrimenti
'Ceneruttolo' Nasri si ri-trasformerà in quello che è, ossia una scarpànza di giocatore.
Mathieu Valbuena
Ricorda un personaggino dei fumetti, anche se non mi sovviene quale.
Va dallo stesso parrucchiere dei portieri e ha il naso sfasciato dalle pallonate, visto che i compagni lo usano come barriera per provare le punizioni, per via della sua pettinatura
a grondaia e della fronte spaziosissima, due cose che messe insieme fanno raggiungere al gioviale
Mathieu la considerevole altezza di 2 metri e 40.
Attaccantilli:
Djibril Cissé
Il saggio
Djibril sta finalmente mettendo la testa a posto: così ossigenato sembra un monaco zen perennemente strafatto di acido. Il suo idolo è:
Abel Xavier

del quale ha emulato le gesta andandosene al
Liverpool per un periodo. Ha fatto meglio del maestro, in quanto si è ossigenato pure sopracciglia, ascelle e peli del culo.
Originalissimo il tatuaggio sul collo con su scritto "
cassèz toi ou je t' ammàzz".
Il povero
Djibril Cissè detiene un record particolare: si è rotto tibia e perone della gamba sinistra nel 2004 e tibia e perone della gamba destra nel 2006 (saltando così la rassegna Mondiale in Germania e privandoci della scheda di tale fenomeno). Quando si romperà anche tibia e perone della minchia avrà fatto tombola.
Mamadou Niang
Occhio, che questo qui se la gioca con
Modeste M'Bami per il trofeo
giocatore prototipo da faccedamondiale.
Nulla è simmetrico nella sua faccia, neanche gli orecchini: bocca assolutamente e inutilmente larga, naso distrutto dalle scarpate, mento storto, occhi che si mandano affanculo l' un l' altro. E le immancabili spalle ad appendiabiti, caratteristica fondamentale di un personaggino di qualità.
Fabrice Fiorèse
Questo qui è il secondo giocatore più bello dell'
Olympique, a debita distanza da
Gaël Givet, da cui prende in eredità le tifose non abbastanza appetibili sessualmente.
Di professione cuocitore di castagne (
caldarrosteur in francese), il buon
Fabrice viene notato dai
talent scout marsigliesi grazie alla sua capacità di palleggiare con il doppio mento, cosa che lo farà finire al
Cirque Du Soleil prima di approdare alla compagine dell'
Olympique. Anche lui, come
Nasri, è un assiduo frequentatore dei festini di
Faty nei quali si esibisce nel famoso numero della scorreggia incendiata, retaggio dei gloriosi anni di militanza nel circo.
Salim Arrache
Sembra
Filippo Inzaghi in avanzato stato di decomposizione.
Soprannominato
Arraphao dai compagni di squadra per via del suo aspetto piacente, questo roditore gigante vaga senza costrutto per il terreno di gioco.
Ha l' hobby particolare di scavare delle buche a ridosso dell' area di rigore e di rosicchiare i fili elettrici negli spogliatoi durante l' intervallo. L' unto nei capelli è caratteristica peculiare della sua specie (
i panteganoidi) mentre il taglio sul sopracciglio destro è dovuto al coltello da cucina che gli ha scagliato addosso il suo allenatore una sera dopo averlo sorpreso a rubargli l' emmenthal dal frigo.
Matt Moussilou
Il più famoso spacciatore della zona Sud di Marsiglia (quella del porto, per capirci), si fa chiamare in vari modi
Mr. M,
Mousse M,
Mega M e vende dello skunk assolutamente eccezionale. Assieme a
Steve Mandanda, il fenomenale
Matt è sponsor ufficiale dei festini di
Faty dei quale fornisce erba e cagne. I compagni di squadra lo chiamano
Moussilinì per farsi due risate: lui ci ha messo un po' a capire cosa volesse dire (come dimostra lo sguardo leggermente assopito del soggetto) però, una volta fatto ciò, la sua vendetta non si è fatta attendere a lungo. Vi dico solo che prima e dopo gli allenamenti e le partite il caro
Matt deve passare dalla
Gendarmerìe a firmare il foglio di presenza.